Non è stata una manifestazione. Né un comizio. Né un corteo con slogan.

Ieri, a Caprera, per chiedere la pace, si è scelta un’altra strada: una Messa, una preghiera, una silenziosa e raccolta esposizione di cartelli con un’unica parola, PACE, mostrati dai sacerdoti celebranti e dai tanti fedeli presenti.

A Caprera si è rinnovato ieri pomeriggio l’unico appuntamento religioso dell’anno: la festa della Madonna della Pace, celebrata nel borgo di Stagnali, presso l’unica chiesetta presente sull’isola di Garibaldi. Come sempre, la ricorrenza ha richiamato numerosi fedeli, in buona parte turisti, che scelgono questo luogo per le loro pratiche religiose, attratti dalla sua intimità e dalla sua suggestione. La pace, tema sentito, particolarmente in questi tempi segnati da preoccupanti incertezze. La ricorrenza, semplice e raccolta, in un periodo attraversato da guerre e tensioni, ha assunto così un valore ancora più attuale, nel contesto della particolare devozione mariana legata alla tradizione del borgo di Caprera.

Assente una rappresentanza del Comune, erano presenti la Marina Militare, la Capitaneria di Porto-Guardia Costiera, i Carabinieri della Stazione, i Carabinieri Forestali e il Corpo di Vigilanza Ambientale della Regione. Al termine della funzione, officiata dal parroco don Umberto Deriu e dal viceparroco don Francesco Mocci  (Caprera appartiene alla parrocchia di Moneta), si sono svolte la processione e la benedizione del mare. Infine, la cena comunitaria con musica e balli.

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