Le Bocche di Bonifacio saranno uno dei luoghi nei quali, nel rispetto di precise condizioni, potrà essere autorizzata la dispersione delle ceneri. Il Consiglio comunale di Santa Teresa Gallura ha approvato il regolamento che disciplina cremazione, conservazione, affidamento e dispersione, definendo procedure, responsabilità e limiti per cittadini e uffici. Il documento individua nello Stretto un punto destinato alla dispersione, indicato attraverso coordinate geografiche e una mappa satellitare. Le operazioni in mare dovranno svolgersi lontano da natanti, porti, manufatti, corridoi di navigazione e impianti di maricoltura. È inoltre previsto un preavviso di almeno cinque giorni alla Capitaneria di Porto, trasmesso tramite il Comune competente, con l’indicazione dell’ora e del luogo e con la documentazione autorizzativa.

Il regolamento vieta la dispersione nei centri abitati e in aria. Consente invece, previa valutazione degli uffici, l’interramento delle ceneri in un’urna biodegradabile, a una profondità non inferiore a cinquanta centimetri. Per procedere sarà comunque necessaria una volontà chiara e documentata del defunto, con l’indicazione del luogo e della persona incaricata. Il testo istituisce anche il registro comunale delle cremazioni e della destinazione delle ceneri, nel quale i residenti potranno formalizzare le proprie scelte.

Regolati inoltre l’affidamento delle urne ai familiari, la conservazione fuori dal cimitero, i trasferimenti e gli obblighi di comunicazione agli uffici. La durata massima del procedimento amministrativo è fissata in trenta giorni. Le violazioni potranno comportare sanzioni da 25 a 500 euro, ferme restando eventuali responsabilità penali.

La proposta è stata approvata con dieci voti favorevoli, espressi da Alluttu, Cirotto, Coppi, Matta, Muntoni, Mura, Nicolai, Sardo, Satta e Villani. Cinque gli astenuti: Battino, Giagoni, Pilia, Pisciottu e Visicale.

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