È stata solennizzata quest'anno dalla presenza dell'Ordinario militare per l'Italia, monsignor Gianfranco Saba, invitato dal parroco don Santino Cimino, la festa patronale di Cannigione in onore di San Giovanni Battista, svoltasi ieri nel borgo marinaro di Arzachena. Le celebrazioni sono iniziate nel pomeriggio con la lunga processione a terra, partita dalla chiesa dedicata al Santo e aperta dalla banda Città di Arzachena e dalle associazioni presenti sul territorio. La processione ha visto il trasporto del simulacro, seguito dalle autorità civili (il sindaco Ragnedda, il presidente del Consiglio comunale Russu e la giunta) e militari ad alti livelli territoriali e regionali (di Guardia Costiera-Marina Militare, Esercito, Carabinieri e Guardia di Finanza), percorrendo diverse vie del borgo fino ad arrivare al porto, dove ad attenderlo c'erano numerose imbarcazioni.

Il simulacro e i numerosi fedeli che hanno seguito la processione si sono quindi imbarcati sulle imbarcazioni, proseguendo il corteo in mare all'interno del golfo con la benedizione del mare che, per Arzachena e per buona parte della Gallura, assicura lavoro, occupazione, benessere e, in molti casi, ricchezza. Dopo lo sbarco, la processione ha proseguito a terra fino al Parco Riva Azzurra, dove è stata celebrata la Messa solenne, presieduta dall'ordinario militare e concelebrata da diversi cappellani militari.

«È stata un'occasione, la festa di San Giovanni Battista, per condividere insieme ai militari che operano in questo territorio, un appuntamento di spiritualità, di riflessione sul bene comune», ha affermato mons. Gianfranco Saba. «Gli uomini e le donne della difesa spesso sono coloro che anticipano situazioni che potrebbero avere risultati veramente dolorosi e per la persona umana e per l'ambiente».

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