La Demuro e Geromino cambia formula di gestione. Il Consiglio comunale ha dato questa mattina il via libera al passaggio dalla concessione all’appalto di servizi per la comunità alloggio anziani e comunità integrata. La maggioranza ha votato a favore, contrari i tre consiglieri di opposizione.

La scelta nasce dalle difficoltà economiche che negli ultimi anni hanno pesato sul funzionamento della struttura. Costi dell’energia, personale, manutenzioni e beni di consumo sono aumentati, rendendo più complicato sostenere un sistema nel quale il gestore assume direttamente il rischio legato alle presenze e alle entrate. A spiegare la posizione dell’amministrazione è stato Alessandro Careddu, delegato ai Servizi sociali. «Si tratta però di una scelta temporanea e prudenziale, non di un abbandono definitivo del modello concessorio», ha sottolineato. Il nuovo assetto dovrebbe accompagnare una fase di interventi sull’immobile e sugli impianti, compreso l’efficientamento energetico, con l’obiettivo di contenere le spese. In futuro il Comune non esclude quindi un ritorno alla concessione.

Dall’opposizione sono arrivate però diverse obiezioni. Rino Cudoni ha rilanciato l’ipotesi Geseco: Francesca Pileri ha posto invece l’accento sugli aspetti tecnici e normativi, sostenendo che alla relazione mancherebbero alcuni elementi necessari per valutare pienamente il cambio di modello. Più netto Fabio Fresi: «Con l’appalto di servizi non si risolvono le criticità che ci sono state sino ad oggi». Il consigliere ha inoltre osservato che l’appalto di servizi sarebbe «peraltro molto sconsigliato da parte dell’ANAC».

Il voto ha comunque confermato la linea della maggioranza: appalto nella fase attuale, con l’obiettivo dichiarato di garantire continuità al servizio e ridurre i costi, lasciando aperta per il futuro la possibilità di tornare alla concessione.

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