Il Tar della Sardegna ha già fissato l’udienza, il 29 luglio i giudici amministrativi si occuperanno del ricorso chiave sui progetti dell’immobiliare Tavolara Bay a Cala Finanza. La srl sardo brasiliana ha infatti impugnato il provvedimento di revoca dell’autorizzazione Zes unica, atto del Dipartimento per il Sud, articolazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri che si occupa dei progetti nella Zona economica speciale.

Il governo, come è noto, aveva prima rilasciato (nel febbraio scorso) e poi revocato i permessi per la realizzazione di un camping di lusso e di un ristorante (con cambio di destinazione) nella ex Villa Joy. La revoca della Zes era stata decisa dal governo dopo un importante atto del Comune di Loiri Porto San Paolo che aveva, a sua volta, revocato la contestatissima ordinanza n.50 del novembre 2026 (cambio di destinazione urbanistica dell’area  Cala Finanza). Tavolara Bay, assistita dagli avvocati amministrativisti Marcello Clarich e Gian Comita Ragnedda, punta ad una decisione del Tar che ripristini l’autorizzazione unica rendendo così possibile il glamping con vista su Tavolara. I sardo brasiliani hanno specificato di recente che «per rispetto dei giudici e degli enti pubblici coinvolti, e in attesa delle decisioni del Tar, Tavolara Bay ha deciso di sospendere l'implementazione di 7 glamping amovibili, nonostante fossero stati approvati. A oggi, Villa Joy è utilizzata come residenza privata. La società ribadisce che non intende realizzare un hotel, ville e campo da golf a Cala Finanza e in aree entro i 300mt dal mare. Tavolara Bay Srl conferma la sua disponibilità a incoraggiare una discussione costruttiva e pacifica, basata sulla conoscenza dei fatti, con i cittadini e con le istituzioni locali e regionali».

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