Berchidda, no del sindaco alla nuova Zona di protezione speciale
Nieddu contrario all’ampliamento delle aree tutelatePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Depositata l'osservazione alla proposta della Regione per l'istituzione delle nuove Zone di protezione speciale per la tutela mirata di habitat specifici e specie di interesse comunitario, ieri il sindaco di Berchidda, Andrea Nieddu, ha espresso pubblicamente la sua contrarietà all'ampliamento delle aree soggette a misura di tutela che nel territorio del suo Comune sarebbero pari a 7.897 ettari, all'interno dell'istituzione della Zona di protezione speciale nella piana di Ozieri e che, in Gallura, interessa anche i Comuni di Calangianus, Tempio e Oschiri. La proposta (in Sardegna, tre totali) del Servizio regionale di tutela della natura e politiche forestali di allargare i siti Natura 2000 ha lo scopo di concorrere al miglioramento dello stato di conservazione di sette specie per le quali la Regione ha assunto particolari impegni nell'ambito degli obiettivi della Strategia nazionale per la biodiversità 2030. Tra queste, l'aquila di Bonelli di cui nell'area di Berchidda soggetta a Zps ne vive una coppia, oltre a nuclei di gallina prataiola, pavoncella, calandra e allodola.
“La Giunta ha deliberato su un atto di indirizzo con finalità di pianificazione del territorio per esprimere la contrarietà dell'amministrazione comunale, alle condizioni date, a qualsiasi vincolo che sia calato dall'alto”, dichiara Nieddu. E aggiunge: “La nostra posizione deriva, da un lato, dalla necessità di ottenere ulteriori chiarimenti e, dall'altro, da un retaggio di questo territorio che, da sempre, si è opposto alle politiche vincolistiche di tutele ambientali laddove queste abbiano escluso il ruolo centrale dell'uomo”. Condiviso lo scopo ma non il metodo, il sindaco chiede alla Regione “alcune delucidazioni sul piano tecnico: è importante capire se le misure di tutela ambientale calate nel nostro territorio si sovrappongono integralmente al Sito di interesse comunitario già determinato, senza quindi imporre nuovi vincoli per i quali, se dovessero esserci, chiarire se costituiscono un aggravio procedimentale per le pratiche di natura edilizia a carico delle imprese che vi operano e qual è la natura economica per eventuali nuove autorizzazioni”. Inoltre, il primo cittadino di Berchidda chiede alla Regione se è previsto un pacchetto di interventi e agevolazioni per le imprese che svolgono lì le attività, finalizzati a bilanciare la politica vincolistica. Dopo la consultazione scaduta ieri, la Regione aprirà il confronto diretto con le amministrazioni comunali interessate, prima che il procedimento prosegua con la delibera di Giunta e la trasmissione al ministero dell'Ambiente.
