Arresto confermato e carcere per un uomo di Arzachena, 47 anni, accusato di una escalation di atti persecutori ai danni della ex compagna.

Le contestazioni del pm sono basate sulle indagini del personale della Polizia di Stato e riguardano  una serie di presunti gravissimi atti persecutori, un’azione organizzata e sistematica durata oltre un anno che non sarebbe stata fermata dai provvedimenti già adottati dal Tribunale di Tempio. Si parla di sei violazioni del divieto di avvicinamento e delle prescrizioni degli arresti domiciliari. Una delle contestazioni più gravi a carico dell’uomo è quella del revenge porn, la persona arrestata avrebbe infatti diffuso via WhatsApp immagini private e intime della vittima senza il suo consenso.

Oggi, davanti alla gip di Tempio Federica Distefano, l’uomo ha ammesso tutto e ha chiesto di essere aiutato. Il difensore, Damaso Ragnedda, sta lavorando per inserire lo stalker in un difficile percorso di riabilitazione e cura. 

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