«Finora abbiamo vissuto grazie alle intuizioni dei privati». Nelle parole dell’assessora Claudia Giagoni, c’è il punto di partenza della nuova strategia turistica di Arzachena, sul turismo outdoor: valorizzare quanto costruito dagli operatori e, allo stesso tempo, dare al settore una regia più definita, con il Comune a coordinare. Un deciso cambio di impostazione e di passo, non c’è dubbio.

«Adesso è arrivato il momento da parte della pubblica amministrazione di aiutare a creare questa rete e quindi programmare, che significa programmare tutti insieme», ha detto l’assessora. Il passaggio è dunque dalle singole intuizioni a un disegno comune, che passa attraverso la «creazione del piano dell'outdoor» e una «programmazione turistica che parte appunto dalla Fondazione Arzachena Turismo». L’argomento è stato presentato e il piano illustrato nei giorni scorsi, nel corso di un convegno organizzato nell’ambito della manifestazione “Estate in Fiore”. Il turismo legato alle attività all’aria aperta – escursioni, bicicletta, sport e percorsi nella natura – viene visto come uno degli strumenti per ampliare l’offerta e allungare la stagione oltre l’estate.

«Ci siamo resi conto che la programmazione è fondamentale, proprio come ci hanno detto i nostri operatori, perché in realtà quest'idea l'abbiamo costruita a quattro mani».  La prospettiva indicata è di lungo periodo: «decidere dove vogliamo andare, cosa vogliamo avere da Arzachena tra 10, 15, 20 anni».

A tenere insieme pubblico e privato dovrebbe essere una «cabina di regia», definita dall’assessora Giagoni come «un luogo in cui tutti ci si incontra con qualcuno che ovviamente deve tenere le fila». È questa, in sostanza, che pare essere la svolta: una programmazione più forte del Comune, costruita però insieme a chi sul turismo investe e lavora.

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