È nata da pochi mesi ad Arzachena Ajò (Associazione Politico Sociale Culturale "Arzachena"), formata da professionisti, partite Iva, dipendenti, pensionati e giovani lavoratori stagionali. Una realtà civica eterogenea che punta a riunire competenze, esperienze e sensibilità diverse attorno a un progetto condiviso per il futuro del territorio.

Nel manifesto di adesione, l’associazione indica tra i propri obiettivi quello di «costruire una visione politica disponibile ed attenta alle esigenze dell’intera comunità di Arzachena», superando quella che viene definita una fase di involuzione, disagio sociale e frammentazione. Ajò intende inoltre «ricomporre l’aggregazione di una comunità disgregata», favorendo il coinvolgimento diretto dei cittadini e recuperando solidarietà, condivisione e fiducia nella partecipazione democratica.

Il gruppo dichiara di voler contrastare l’astensionismo e «sbloccare il sistema democratico attualmente inceppato», restituendo centralità al confronto pubblico. Il progetto, precisa il documento, non nasce come «un gruppo o partito in più dedito alla gestione del potere fine a se stesso», ma come un luogo aperto alle persone che desiderano impegnarsi per una svolta sociale, identitaria, economica e programmatica. Le decisioni dovranno essere assunte «in forma collegiale e condivisa», evitando personalismi e interessi di parte.

Tra le finalità figura anche quella di «attivare un risveglio civico ed una crescita sociale e culturale», recuperando il senso di appartenenza alla comunità. Per Ajò, «l’informazione, la discussione, il coinvolgimento e la partecipazione di tutti i cittadini» devono diventare principi essenziali per costruire scelte amministrative realmente rispondenti all’interesse generale e restituire ad Arzachena serenità, coesione e capacità di progettare il proprio futuro.

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