A Olbia la presentazione del libro “Donne, Disabilità e Media. Parole vs Barriere”
Al centro dell’incontro la corretta rappresentazione delle persone con disabilità nell’informazionePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La corretta rappresentazione delle persone con disabilità nell’informazione è al centro dell’appuntamento in programma domani a Olbia nella sala De Roberto della Biblioteca civica Simpliciana.
Protagonista il libro “Donne, Disabilità e Media. Parole vs Barriere”, che sarà presentato a partire dalle 17.30. L’incontro sarà preceduto tra le 14 e le 17 dal corso di formazione per giornaliste e giornalisti “Parole contro barriere. Il contributo della Carta di Olbia per una rappresentazione corretta della disabilità nei media”, organizzato dall’Ordine dei giornalisti della Sardegna e Giulia giornaliste Sardegna.
Edito da Giulia Giornaliste e Grafiche Ghiani, attraverso 24 contributi di giornaliste e giornalisti e attiviste e docenti universitari “Donne, Disabilità e Media. Parole vs Barriere” affronta, con modalità multidisciplinare, i diversi fattori che incidono su un racconto spesso inadeguato della disabilità. La presentazione, con ingresso libero e gratuito, è l’ultimo appuntamento della rassegna “Primavera con gli autori” promossa dalla Biblioteca civica Simpliciana e dall’assessorato alla Pubblica istruzione e Cultura del Comune di Olbia, e sarà caratterizzato dagli interventi delle autrici Susi Ronchi (che è anche curatrice del volume), Francesca Arcadu, Veronica Asara e Caterina De Roberto, in dialogo con Francesca Ena.
«Il progetto editoriale di questa opera corale – spiega Susi Ronchi – nasce dall’impegno profuso dal 2019 dal Gruppo Carta di Olbia, che con una molteplicità di azioni ha portato all’attenzione dell’informazione, delle istituzioni, delle scuole, delle università, delle associazioni, delle aziende e dell’opinione pubblica una realtà che la stampa fotografa quotidianamente, ma che resta ancorata a una visione abilista, alimentata da un linguaggio spesso discriminatorio che nuoce alla corretta rappresentazione e al pieno riconoscimento dei diritti delle persone».
Uno dei temi principali del progetto riguarda la normativa introdotta nel nuovo Codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti, in vigore da un anno, e la legislazione nazionale ed europea, con particolare attenzione alla Convenzione Onu, ratificata dall’Italia nel 2009, che pone “la persona e non la sua disabilità al centro della comunicazione” e considera la disabilità un concetto in evoluzione, risultato dell’interazione tra persone e barriere comportamentali e ambientali.
Passaggi che attengono alla responsabilità dell’informazione e alla riflessione sul linguaggio quale veicolo di valori che incide sulla percezione sociale, forma l’opinione pubblica e costruisce il pensiero quando nei media si affronta il tema della disabilità, e che diventa quindi diretta trasmissione del lessico comune e familiare. «Il libro ha un forte connotato intersezionale e nel corso dell’incontro – dice Caterina De Roberto, tra le autrici del volume e vice coordinatrice di Giulia giornaliste Sardegna – saranno esplorati anche i temi della doppia discriminazione che colpisce le donne con disabilità, degli stereotipi sulle caregiver e dei nuovi spazi di autorappresentazione sui social media».
Il corso di formazione Odg Sardegna
La città che ha visto la nascita della Carta di Olbia ospita, dopo l’anteprima nazionale di Roma presso la Federazione Nazionale della Stampa, il primo di una serie di eventi di formazione riservati a giornaliste e giornalisti su linguaggio e disabilità; il corso affronterà in particolare gli aspetti deontologici e farà il punto sulla rappresentazione delle persone con disabilità alla luce delle esperienze nate dalla Carta di Olbia.
Dopo i saluti del presidente dell’Odg Giuseppe Meloni interverranno Antonella Brianda, consigliera dell’Ordine, Susi Ronchi, Francesca Arcadu, Caterina De Roberto (Giulia giornaliste e gruppo Carta di Olbia), Veronica Asara (sensibilmente Onlus, Carta di Olbia), Maria Cardani (neuropsichiatra infantile), Rita Casta (pedagogista ed educatrice Villa Chiara) e Giuseppina Biosa, responsabile progetto Cities Comune di Olbia.
Coordina i lavori Tania Careddu (Giulia giornaliste Sardegna); all’evento sarà presente la vice sindaca del Comune di Olbia Sabrina Serra.
