DAL NOSTRO INVIATO

ANDREA BUSIA

ARZACHENA Un avvertimento, un brutale messaggio recapitato domenica mattina alla famiglia Selis. Questo, secondo gli investigatori, potrebbe essere il significato della selvaggia aggressione subita da Mariuccia Premoli nella sua casa di Monticanaglia. Gli investigatori hanno accertato che la donna, 71 anni, è stata legata a una sedia e poi colpita con schiaffi e pugni sino a trasformare il suo volto in una maschera di sangue e a provocare un grave trauma cranico. La violenza inaudita e l'efferatezza del gesto vengono interpretati come un segnale lanciato ai familiari della vittima.

DENUDATA Ieri è stata esclusa l'ipotesi di una aggressione a sfondo sessuale, ma un dato è certo: la persona che ha pestato selvaggiamente l'albergatrice di Arzachena le ha tolto i vestiti. Anche questa circostanza potrebbe avere un significato preciso, chi è entrato nella casa di campagna ad un passo da Porto Cervo, potrebbe avere strappato gli indumenti alla vittima per dire che ciò che non è avvenuto domenica è un (ulteriore) incubo che si potrebbe materializzare.

SENZA MOVENTE Un avvertimento di stampo mafioso, anche se il marito di Mariuccia Premoli ha risposto alle domande dei poliziotti dicendo di non spiegarsi la brutale aggressione alla moglie. Insomma, Renato Selis non trova alcuna possibile spiegazione dell'episodio. La polizia però lavora a tutto campo e cerca un movente. Non viene neanche esclusa l'ipotesi di una rappresaglia maturata nell'ambiente di lavoro dei Selis titolari di un albergo e di un ristorante in Costa Smeralda.

MUTA Mariuccia Premoli ieri è stata trasferita dall' ospedale Giovanni Paolo II di Olbia al reparto di neurochirurgia di Sassari. Troppo gravi le condizioni della donna. I violenti colpi sul viso e sul busto hanno provocato conseguenze devastanti. L'albergatrice ha il volto tumefatto e mentre in un primo momento riusciva a parlare, ieri ha tentato inutilmente di muovere le labbra gonfie e doloranti. Mariuccia Premoli non ha potuto dunque rispondere alle domande dei poliziotti che hanno cercato di avere nuovi elementi senza ottenere risultati apprezzabili. I medici, ovviamente, stanno f acendo di tutto per aiutare la paziente a superare questa difficilissima fase delle cure. Gli interrogatori sono importanti ma ora la priorità è un altra, salvare la vita ad una donna di 71 anni, fisico minuto, fragile, rimasta in balia di un bruto per lunghi terribili minuti.

Soltanto le può aiutare gli investigatori del Commissariato di Porto Cervo, ma ora non può farlo.

IL PRIMO IDENKIT Qualcosa però, Mariuccia Premoli è riuscita a dirla al dirigente della polizia Pino Masala e ai suoi collabotatori. Ha raccontato di essere entrata nella casa di Monticanaglia e di avere visto subito il suo aggressore. Un uomo di circa 40 anni, capelli tagliati corti, il volto probabilmente scoperto. «Non ha mai detto una parola»: ha raccontato l'anziana albergatrice ai poliziotti. La donna avrebbe avvalorato l'ipotesi di uno straniero, ma si tratta di valutazioni ben lontane da una verifica definitiva. La polizia raccoglie tutte le informazioni utili per l'indagine che si annuncia particolarmente difficile.

IL DNA Ieri a Monticanaglia è arrivato uno specialista della scientifica. Ha cercato nella villetta isolata dei Selis tracce dell'aggressore. Impronte digitali, certo, ma non solo. Sarebbero stati prelevati dei capelli e materiale ematico. Purtroppo sino a questo momento nessuno si è fatto avanti per raccontare qualcosa sull'aggressione di Monticanaglia. Non ci sono testimoni oculari, l'uomo che è entrato nella casa di campagna si è mosso con la massima attenzione e cautela.

UNA RAPPRESAGLIA? Non può essere trascurato alcun elemento, la polizia ieri ha sentito di nuovo il marito di Mariuccia Premoli e gli altri familiari più stretti della donna. Si scava anche nella vita degli albergatori di Abbiadori. Gli investigatori stanno valutando alcuni episodi avvenuti di recente. Fatti che apparentemente potrebbero sembrare insignificanti ma hanno attirato l'attenzione della polizia. I Selis sono una famiglia tranquilla e riservata. Ma nel lavoro di un imprenditore turistico di possono essere dei problemi che magari nascono da un licenziamento o da una discussione accesa con un fornitore, un debitore o un creditore.

Oggi nuovi accertamenti nella villetta del pestaggio.
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