06 novembre 2010 alle 13:34aggiornato il 06 novembre 2010 alle 13:34
Fuori dalla fossa dell'indifferenza
di Antonio MasalaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Passare la notte in una panchina non è la pena di un condannato ma la penitenza di un innocente. Fracassargli la fronte con una sassata non è la banale punta di razzismo ma la normale risposta del disagio mentale di quattro sgarruppati magari imbottiti di alcol e canne per confermare al mondo degli assurdi la fenomenale lievitazione degli asini che diventano aquile. I tipi sono quelli, non cambiano. Gli stessi che avevano torchiato un omosessuale, che infastidiscono i vecchietti e che fanno il pari con quelli che l'altra notte hanno scagliato il sasso.
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