Il Campo largo ha raggiunto un’intesa sull’incremento del fondo unico degli enti locali di cento milioni di euro.

Le risorse - secondo quanto emerge al termine di una capigruppo di maggioranza riunita prima dell’Aula - saranno reperite intaccando la prima tranche di 570 milioni ottenuti dalla Sardegna grazie alla vertenza entrate: da qui arriveranno 90 milioni, per far fronte ai restanti dieci saranno rinviati alcuni impegni di spesa degli assessorati già programmati in Finanziaria.

Stamattina, in discussione generale, sono intervenuti tutti i capigruppo e l’assessore al Bilancio Giuseppe Meloni. In merito all’intervento per gli enti locali, Roberto Deriu (Pd) ha parlato di «una svolta nei rapporti tra Regione ed enti locali. Oggi inizia una fase nuova e questa è l’anima di questa finanziaria».

Video di Stefano Fioretti 

Secondo Paolo Truzzu (FdI) «il centrosinistra e il M5S non sono riusciti a portare avanti nemmeno le loro battaglie storiche. La manovra non contiene proposte per le politiche di sviluppo. L’incremento del fondo unico è l’unica cosa buona, ma non era in finanziaria, ad ogni modo non è una soluzione se non si entrerà in una logica di riforme». Meloni, dal canto suo, ha sottolineato che «questo disegno di legge era il massimo che si poteva mettere in campo, viste le condizioni molto difficili». E sul fondo unico che arriverà a quasi 700 milioni: «È la prima volta che viene stanziata per tre anni una cifra così importante».

Al termine l’Aula ha votato il passaggio agli articoli. Gli emendamenti presentati, che saranno discussi in commissione Bilancio lunedì, sono oltre settemila: 5200 solo quelli di FdI. L’Aula è convocata martedì prossimo alle 10 per l’esame degli articoli.

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