"Sinora - è detto in un documento firmato dai '41 nuovi disoccupati della Provincia di Oristano' - abbiamo sentito solo belle dichiarazoni di solidarietà e sostegno, ma di concreto si è fatto ben poco". Ed ancora "Grazie, amministratori di Provincia, Comune di Oristano, Regione, Consorzio industriale, Sfirs, Camera di Commercio, Consiglio di amministrazione per averci abbandonato". In attesa dei fatti concreti necessari a salvare lo scalo di Fenosu i lavoratori, che non hanno ricevuto un euro per gli ultimi sei mesi di lavoro, hanno occupato la torre di controllo e sono saliti in cima a due tralicci della illuminazione alti una ventina di metri. Per i prossimi giorni hanno annunciato nuove e più clamorose manifestazioni di protesta. Intanto sono quasi scaduti i termini per la presentazione all'Enac della richiesta di concessione ventennale dello scalo e per la ricapitalizzazione della Sogeaor, ma per nessuna delle due scadenze si intravvedono, fino a questo momento, possibilità di soluzione positiva. Anche perché dalla Regione, unico ente che avrebbe la possibilità economica e amministrativa di intervenire, non è arrivata alcuna risposta alle richieste del territorio.
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