Sta attraversando le ultime tappe di un viaggio straordinario il nuotatore cagliaritano Gabriele Catta, impegnato nel progetto “L’Infinito – Sardegna e Corsica”, una sfida che prevede la circumnavigazione a nuoto delle due isole per un totale di 1.200 chilometri suddivisi in 50 tappe. Un’impresa sportiva senza precedenti, che unisce resistenza fisica, ricerca scientifica e impegno sociale. Nella giornata di ieri Catta ha fatto tappa a Bosa, dove ha ricevuto l’abbraccio simbolico della comunità locale attraverso il saluto dell’assessore allo Sport Marco Naitana e l’ospitalità della Nautica Pinna, che ha supportato la squadra durante la sosta. Un momento di accoglienza che ha confermato il forte legame tra il progetto e i territori attraversati.

L’iniziativa ha infatti un obiettivo che va oltre la dimensione sportiva: sensibilizzare e raccogliere fondi per la ricerca sulle malattie rare, in collaborazione con l’associazione Isola Rara e l’organizzazione Admiss. Il progetto è inoltre affiancato da un protocollo scientifico sviluppato con l’Università di Cagliari, che sta monitorando gli effetti fisiologici e medici dello sforzo estremo affrontato dall’atleta. Con la Sardegna ormai quasi completata e poche tappe mancanti all’arrivo a Cagliari, la conclusione dell’impresa si avvicina. Catta si prepara così a chiudere un percorso che, oltre al valore sportivo, sta lasciando un segno profondo nella sensibilizzazione sul tema delle malattie rare e nella promozione del volontariato scientifico. La squadra ricorda che è ancora possibile contribuire alla raccolta fondi, sostenendo un progetto che unisce sport, ricerca e solidarietà.

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