Hanno dichiarato di avere redditi molto bassi o altri requisiti necessari per ottenere l'esenzione dal ticket. Ma lo stratagemma di tantissimi assistiti della Asl 5 di Oristano non è sfuggito alla rete di controlli incrociati messa in campo da Guardia di Finanza e azienda sanitaria: sono oltre mille 700 le autocertificazioni fasulle o errate grazie alle quali altrettanti cittadini non hanno pagato il ticket per analisi, visite e altre prestazioni sanitarie tra il 2011 e il 2012. Conclusi gli accertamenti, si cercherà di recuperare i soldi. Nelle casse della Asl non sono entrati oltre 500 mila euro per i mancati pagamenti di queste 13 mila prestazioni sanitarie.

I CONTROLLI - Le verifiche sono state avviate dalle Fiamme Gialle nel febbraio scorso, dopo la firma del protocollo d'intesa stipulato a gennaio con la Asl: al setaccio 19 mila 152 autocertificazioni d'esenzione ticket per reddito. Di queste, mille 732 sono risultate non veritiere: «Gli assistiti avrebbero certificato sotto la propria responsabilità di possedere requisiti di reddito come disoccupazione, assegno sociale, pensione minima o un reddito basso, che al contrario non avevano».

I CREDITI - Adesso si passerà al recupero dei crediti. Per 126 esenzioni irregolari, la Guardia di Finanza sta provvedendo a notificare i verbali: entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione, gli assistiti dovranno mettersi in regola versando l'importo della prestazione irregolarmente non pagata maggiorato della sanzione. Oltre i 60 giorni la penale sarà triplicata. Gli altri mille 606 cittadini esentati irregolarmente riceveranno invece una comunicazione da parte della Asl di Oristano che li inviterà a dimostrare di possedere i requisiti per l'esenzione, presentando tutta la documentazione. Oppure potranno versare entro 40 giorni la somma dovuta. Se il cittadino non dovesse provare di avere diritto all'esenzione o non dovesse pagare la somma richiesta, la pratica passerà nelle mani della Guardia di Finanza e finché non salderà il proprio debito non potrà beneficiare di altre prestazioni di specialistica ambulatoriale del servizio sanitario nazionale. «Grazie alla collaborazione con la Guardia di Finanza riusciremo a rientrare in possesso di risorse che potremo impiegare per migliorare la qualità dei nostri servizi - ha commentato il direttore generale Mariano Meloni - queste risorse sottratte ingiustamente sono un danno non solo per l'Azienda, ma anche per i tanti cittadini onesti che hanno sempre rispettato la legge». (Valeria Pinna)
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