Le richieste di condanna vanno da un minimo di otto fino a un massimo di venti anni di reclusione. Le ha formulate ieri mattina il pubblico ministero Paolo De Angelis al termine della requisitoria nel processo su una rete di traffici che dal Venezuela importava la droga in Europa. Due le basi operative, una in Sardegna e una nel Casertano. Ma tutto partiva da Terralba.

LA VICENDA - Il traffico era stato smantellato nel gennaio di un anno fa durante un'operazione coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Cagliari, dalla Squadra Mobile di Oristano e di Cagliari in collaborazione con il Servizio centrale operativo della polizia, la polfer, la stradale e i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile del comando provinciale di Oristano. Complessivamente 32 arresti e una quarantina invece i denunciati.

I PROTAGONISTI - La base della rete era Terralba, dove Bilali Bilali Ahmed (50 anni kenyota, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Los Angeles nella boxe) gestiva i traffici verso il Cagliaritano. Bilali era il referente di un'organizzazione che aveva sede a Castel Volturno, gestita da altri trafficanti africani. Per lui la richiesta di condanna più alta: 20 anni. Due di meno a Jama Ruma Hamisi Dziphengo; 16 anni a Samuel Jackson, alle sorelle Romina e Monica Sorgia di Terralba, James Toni Kileo. 14 anni per Dorcas Ayemere e 13 anni e otto mesi per Felicia Opoku. Per Emiliano Moi e Cristina Pireddu la richiesta è stata di 12 anni e otto mesi, per Armando Mura 12 anni.

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