Droga tra Iglesiente, Ogliastra e Toscana: i nomi degli arrestati
Secondo troncone dell’operazione Termine: i carabinieri eseguono otto misure cautelari all’albaSono sette gli arresti (più la notifica di un divieto di dimora) eseguiti questa mattina dai carabinieri dal comando provinciale di Cagliari, nella seconda fase dell’operazione antidroga “Termine” scattata lo scorso ottobre, che aveva portato aveva portato a 62 misure cautelari personali (di cui 50 in carcere, nove agli arresti domiciliari, due obblighi di dimora e un divieto di dimora).
I nomi
È stata applicata la custodia cautelare in carcere nei confronti di Francesco Antonio Busonera (Iglesias, 51 anni), Paolo Loddo (Iglesias, 54 anni) e Valeria Piras (Carbonia, 34 anni). Sono stati invece posti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico Federico Cualbu 49 anni (Girasole), Silvio Loi 32 anni (Girasole), Pietro Pinna 41 anni (Oschiri) e Antonio Scano 52 anni (Iglesias). È stato inoltre disposto il divieto di dimora nel territorio della Regione Sardegna per Klinton Hushi, albanese 30 anni, ma residente a Cascina in provincia di Pisa. Il giudice ha infine rigettato la richiesta di misura cautelare nei confronti di Tommy Garau, di (Sardara) che resta indagato ma senza provvedimenti restrittivi, ritenendo insussistenti esigenze cautelari.
L’operazione “Termine”
Un’ulteriore fase dunque dell’operazione “Termine”, attività investigativa condotta dal mese di gennaio 2022 al mese di marzo 2024 dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei carabinieri di Carbonia, che ha portato a ipotizzare l’esistenza di due associazioni sarde in contatto con presunti soggetti della criminalità albanese in Toscana e Veneto: un’associazione che si ipotizza sia di tipo “tradizionale”, dedita al reperimento nella Penisola e alla cessione in Sardegna di cocaina e eroina, e una di tipo “strumentale”, composta da camionisti professionisti, gerarchicamente organizzati, incaricati - secondo l’ipotesi - di trasportare la droga in Sardegna sui propri autoarticolati dopo averla ricevuta dai fornitori albanesi nella Penisola, consegnando in cambio il denaro reperito nell’Isola dai grossisti sardi per l’acquisto di nuove partite.
Nella stessa indagine erano stati individuati i presunti organizzatori di un sequestro di persona a Sant’Anna Arresi il 3 aprile 2023.
L’attività nel suo complesso ha consentito finora di sequestrare: 127 chili di cocaina, 7 chili di eroina, 53 chili di hashish, uno di marijuana. E ancora 47 armi (fucili da caccia, fucili d’assalto, pistole mitragliatrici, pistole semiautomatiche, revolver, bombe a mano e munizioni di vario genere e calibro) e 380.000 euro in contanti.
