23 luglio 2010 alle 22:01aggiornato il 23 luglio 2010 alle 22:01
Dosi di droga ordinate con un sms:indagati otto spacciatori di Macomer
La base per l'attività di spaccio era in un'abitazione di Macomer: lì veniva smerciata soprattutto cocaina, ma anche eroina, hascisc e marijuana. Una sorta di supermarket della droga attraverso il quale si rifornivano decine di tossicodipendenti.Dopo oltre un anno di indagini condotte dal commissariato di Macomer, l'inchiesta, coordinata dalla Procura di Oristano, si è conclusa con la contestazione dei reati di detenzione e spaccio a otto indagati. Tutti hanno ricevuto la notifica dell'avviso della conclusione delle indagini preliminari. Si tratta di presunti spacciatori fra i 21 e 38 anni, tutti con precedenti specifici, residenti a Macomer, Sassari, Elmas, Decimomannu e Sindia. Tra loro c'è anche il proprietario della casa fulcro dello spaccio. Un traffico che da Macomer si estendeva sino a Sassari, Sedilo, Bosa, Elmas e Olbia, con un giro d'affari stimato in circa 25 mila euro l'anno. Per lungo tempo i poliziotti del Commissariato hanno documentato il traffico nell'appartamento di Macomer con alcune microtelecamere. Su richiesta veniva garantito anche il recapito a domicilio o in luoghi convenuti. Le consegne si svolgevano a qualunque ora, anche a tarda notte. Singolare la modalità di consegna della droga: l'acquisto veniva sempre preceduto da un sms; l'acquirente, poi, attendeva davanti al portoncino d'ingresso e la dose gli veniva lanciata dal balcone, avvolta in un sacchetto di plastica. Il consumatore, per pagare la consegna, tirava a sua volta sul balcone un involucro con il denaro. Di fondamentale importanza per la ricostruzione del traffico, oltre ai filmati, anche le intercettazioni telefoniche dalle quali emergono continui contatti fra gli indagati con decine di acquirenti: venivano utilizzati sms e frasi in codice per indicare il tipo e la qualità dello stupefacente e persino il grado di soddisfazione del cliente per la merce acquistata. Ciascuno degli indagati si procurava la droga attraverso distinti canali di approvvigionamento e poi la cedeva ai complici che la rivendevano ai propri clienti di fiducia.
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