Anche la comunità della Diocesi di Oristano si associa all'appello del Papa e dei Vescovi italiani nell'adoperarsi per tutelare e far crescere l'occupazione assicurando a tutti un lavoro dignitoso e adeguato al sostentamento delle famiglie. Lo ha fatto con una dichiarazione di solidarietà in merito allo sciopero generale del prossimo 5 febbraio diffusa questa mattina dall'Ufficio stampa. "La crisi in atto - è detto nella nota - richiede grande senso di responsabilità e un supplemento di solidarietà da parte di tutti: Unendo gli sforzi tra istituzioni, sindacati, imprese, società civile, si può uscire dalla crisi, purchè si anteponga il bene comune ad ogni altro interesse personale e ci si prenda cura dei bisogni dei più deboli. Senza mai dimenticare, inoltre, che le principali vittime di questa crisi sono soprattutto i giovani. Essi sono il futuro ma, senza lavoro, non hanno alcun futuro. Si auspica che lo sciopero generale del prossimo 5 febbraio sia una occasione unitaria per riacquistare fiducia nella capacità di creare posti di lavoro e per condividere, secondo giustizia, costi e ricavi di una rinnovata progettualità. Uniti si vince. Divisi si perde".
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