L'Ogliastra si mobilita per la seconda tappa del calendario di lotte promosse da Cgil, Cisl e Uil per chiedere sviluppo e riforme in Sardegna. Ieri seimila pensionati scesi in piazza a Cagliari, domani è il giorno di un territorio martoriato più di altri dalla crisi, preludio alla Marcia del Lavoro che il 28 e 29 giugno attraverserà l'Isola da Olbia a Cagliari, passando per Sassari e Oristano. Nel frattempo, le organizzazioni sindacali confederali dell'Ogliastra si preparano alla manifestazione in programma domani a Tortolì. La 'primavera ogliastrinà incassa il sostegno di lavoratori, cassintegrati, disoccupati, donne, pensionati, giovani, ma anche di associazioni di categoria: dalla Cna alla Coldiretti, Confartigianato, Casartigiani, Confesercenti, Confagricoltura, Confcommercio, Confindustria Ascom Cia, Api sarda. Fronte unito contro la crisi che ha falciato industrie, travolto l'occupazione e l'intero sistema produttivo: 15.300 i disoccupati con il 60 per cento dei giovani che non ha un lavoro. Coinvolti anche i 23 sindaci del territorio e la Provincia. A Tortolì, nella sede della amministrazione provinciale, è stato infatti convocato il consiglio in seduta straordinaria. Il corteo parte alle 9 dall'Istituto Agrario di Tortolì, lungo la statale 125. Poi prosegue per viale Pirastu e le vie Umberto e Monsignor Virgilio. Tappa finale lo spiazzo lato scuole elementari, con i comizi dei tre segretari generali regionali di Cgil, Cisl e Uil, Enzo Costa, Mario Medde e Francesco Ticca, e l'intervento del vescovo d'Ogliastra Antioco Piseddu.
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