Puntare sulla legalità e sulla sicurezza perché argomenti strettamente collegati alle tematiche dello sviluppo. E' la proposta del Consiglio regionale dell'Economia e del Lavoro (Crel), presieduto da Gino Mereu, che in una conferenza stampa ha presentato il documento "Sicurezza e Legalità" poco prima della scadenza del mandato (due mesi dopo l'insediamento del Consiglio regionale). Nel documento di 15 pagine, che inizia con una lunga premessa sulla situazione nazionale, si rileva, sulla base dell'analisi redatta nel Pro Sardegna 2000-2006, che "la problematica trasversale all'intero territorio regionale è quella della delinquenza minorile, che presente valori elevatissimi". In particolare "nell'area metropolitana di Cagliari ed i maggiori centri urbani della Provincia di Sassari, i reati più diffusi sono furti e lesioni personali, mentre nelle zone rurali delle province di Nuoro, Sassari ed Oristano si è affermata una delittuosità violenta con altissimi livelli di letalità". D'altro canto nella relazione annuale della Direzione nazionale Antimafia del dicembre 2008 si legge che "la Sardegna è peraltro afflitta da tre fenomeni criminali di rilevante gravità: il traffico di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, in stretta connessione con la riduzione in schiavitù e la tratta di esseri umani, e gli attentati dinamitardi con il relativo traffico di armi". Sulla base di questi elementi il Crel ha proposto la stipula di accordi di programma, l'adozione di protocolli territoriali e la promulgazione di specifiche normative regionali per trasformare le buone prassi in regole ordinarie.
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