Molti Comuni sardi sono “offline”: connessioni internet assenti o inadeguate e una rete di telefonia mobile insufficiente. La denuncia dei sindaci: «Questo pesante divario digitale non fa che amplificare l'isolamento geografico di comunità che già scontano storiche carenze nelle infrastrutture fisiche e nei trasporti pubblici».

Da Mandas a Fonni, da Austis a Seulo è un coro unanime di proteste. Intanto la Regione per colmare il “digital divide” punta sui fondi del Pnrr. Si tratta di 500 milioni di euro per garantire linee veloci a tutti i Comuni, ma finora sono state realizzate solo metà delle opere. 

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