La Giunta regionale, su proposta dell’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio Luigi Crisponi, ha approvato la riorganizzazione coordinata e centralizzata dei "centri - pilota ex ISOLA", attraverso l’istituzione di una rete che mette insieme i 18 centri dell’artigianato sardo. L'obiettivo è anche quello di dare una scossa all'occupazione.

Centri che si trovano ad Aggius, Arzana, Assemini, Atzara, Bonorva, Castelsardo, Iglesias, Isili, Mogoro, Nule, Oristano, Pattada, Paulilatino, Sarule, Sinnai, Tonara, Villamar e Villanova Monteleone e che rappresenteranno veri e propri poli della tradizione, ciascuno caratterizzato dalle proprie peculiarità e dalle prerogative turistiche, tuttavia, in stretta collaborazione con gli altri. “L’intento – spiega l’assessore Crisponi - è rilanciare l’attività artigianale come fonte di reddito mantenendo viva la tradizione. La ‘rivitalizzazione’ dei centri potrà garantire, con la presenza di personale qualificato, l’informazione e la promozione turistica di iniziative del territorio pertinente e dell’intero territorio regionale”.

In ogni centro verrà allestito uno spazio espositivo dei manufatti artigianali ex ISOLA, rappresentanti i modelli dell’archivio storico dell’ex ente regionale. Ma non solo, i centri, oltre esposizione e vendita di manufatti artigianali di produzione locale, saranno destinati allo svolgimento di attività artigianali (laboratori, mostre, scuole civiche, ecc.) e attività culturali di rilevante interesse artigianale. I locali saranno affidati ai comuni per cinque anni in comodato d’uso. La Regione si occuperà degli aspetti organizzativi e funzionali della rete e dei singoli centri, così da promuoverne l’immagine unitaria. Tra le attività spettanti all'amministrazione regionale anche la selezione, in collaborazione con comuni e associazioni artigiane, delle iniziative culturali di spiccato interesse artigianale e la predisposizione del programma completo di valorizzazione.
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