Il corteo si è poi unito al sit-in organizzato in via Roma, sotto il Consiglio regionale, per chiedere le dimissioni di Ugo Cappellacci. Alla fine il presidio conterà circa 500 manifestanti. Il treno di linea ha fatto tutte le fermate, Ploaghe, Chilivani, Macomer, Oristano, San Gavino, Cagliari, di volta in volta imbarcando altri passeggeri soprattutto a Macomer, Oristano, Bonorva, San Gavino. Ad attenderli a Cagliari, una folta rappresentanza del Comitato precari cittadino, ma anche rappresentanti della cultura, tra cui lo scrittore Bruno Tognolini. Hanno organizzato la manifestazione il Movimento per la difesa della scuola pubblica di Sassari e i coordinamenti precari di Cagliari, Oristano, Ozieri, Olbia, Alghero. Anche i sindacati Flc Cgil, Cisl e Gilda hanno dato l'adesione. Sul convoglio a Sassari sono saliti anche il segretario del Pd sardo Silvio Lai, l'assessore alla Cultura della Provincia di Sassari, Rosario Musmeci, la consigliera comunale sassarese Esmeralda Ughi e l'umorista de L'Unità Francesca Fornario. Una delegazione punta ad essere ricevuta dai rappresentanti del Consiglio regionale. "Oggi si vota la mozione si sfiducia al presidente della Regione - sottolinea Francesca Solinas, 'anima' del Movimento per la difesa della scuola pubblica di Sassari - Vogliamo far sentire la nostra voce contro questo governo regionale e la sua politica della forbice, in una regione a Statuto Speciale quale è la nostra, si poteva fare di più per difendere la scuola pubblica".
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