L’inasprimento delle pene per chi assalta i furgoni blindati e i caveau, ma anche un pesante giro di vite per tutte le rapine compiute dalla criminalità organizzata, con il trasferimento immediato delle competenze investigative dalle Procure circondariali (che nell’Isola sono Cagliari, Oristano, Nuoro, Tempio, Lanusei e Sassari) alla Procura distrettuale antimafia che opera con quattro magistrati nel capoluogo.

È questa, in estrema sintesi, una delle grandi novità previste dal Decreto sicurezza approvato in questi giorni dal Governo, fortemente voluta dal capo della Dda sarda, Rodolfo Sabelli, e dal Procuratore generale di Cagliari, Luigi Patronaggio.

Già all’indomani del drammatico assalto armato al caveau della Mondialpol di Sassari di fine giugno 2025 (bottino 12 milioni di euro), i due massimi magistrati inquirenti dell’Isola avevano chiesto la possibilità di introdurre modifiche così da poter meglio contrastare un fenomeno che fa paura non solo in Sardegna.

L’articolo completo su L’Unione Sarda in edicola, sull’app L’Unione Digital e sull’edizione digitale

© Riproduzione riservata