19 ottobre 2008 alle 00:18aggiornato il 19 ottobre 2008 alle 00:18
Case, meno acquisti più affittiMa va meglio che nella penisola
Il mercato immobiliare in Sardegna è in crisi con un calo di quasi il 10% nelle compravendite e la risalita della domanda di abitazioni in affitto. Tendenze e prospettive dei volumi di scambio delle abitazioni nell'isola sono emerse dal Rapporto dell'Ufficio studi del gruppo Grimaldi Immobiliare che ha fotografato il mercato residenziale sardo nel primo semestre 2008.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Le 18.110 compravendite, effettuate nei primi sei mesi dell'anno, mostrano una regressione nel mercato vicina ai livelli del 2002 quando acquisti e vendite di case si attestarono sui 18.293 scambi. Rispetto però al dato nazionale, dove la flessione è stata del 15,7% rispetto a un anno fa, il ridimensionamento nelle quattro province sarde appare più contenuto con un calo dell'11% nel Cagliaritano, del 12,5% nel Nuorese, del 15% ad Oristano e provincia e del 6,7% nel Sassarese e in Gallura che si mostra, ancora, come il più vivace per la tenuta delle compravendite. Riguardo, invece, i quattro comuni capoluogo, emerge su tutti, la caduta a ruota libera dell'immobiliare ad Oristano che perde oltre 33 punti percentuali rispetto al 2007. L'indagine, illustrata stamane alla stampa dal responsabile regionale delle agenzia del gruppo Grimaldi, Fabrizio Schirru, rileva un calo anche nei prezzi di vendita delle abitazioni usate con punte del 6-7% a Cagliari e Sassari. Dall'analisi del dato emerge, però, che le flessioni maggiori hanno riguardato le zone più popolari e periferiche dei capoluoghi, ma non le aree urbane di maggior pregio e residenziali.
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