I prezzi dei carburanti continuano a salire: sia quelli indicati dal ministero delle Imprese e del made in Italy sia quelli alle pompe.  E le associazioni dei consumatori denunciano speculazioni.

A.Ba.Co (Associazione di base dei consumatori) a livello nazionale ha chiesto un'ispezione urgente all'Autorità garante della concorrenza e del mercato sull'ipotesi di «un'intesa restrittiva della concorrenza volta a coordinare i listini tra le compagnie petrolifere», mentre la sua rappresentanza sarda vuole un incontro con il prefetto di Cagliari «onde valutare – dice il presidente, Enrico Rubiu – se anche in Sardegna esista una correlazione diretta tra l'aumento dei prezzi alla pompa e i costi reali di estrazione e raffinazione».

Adiconsum Sardegna lancia invece un appello alla Procure: «Si verifichi – dice il presidente regionale, Giorgio Vargiu – se non sia in atto una violazione dell'articolo 501 bis del Codice penale che punisce la speculazione sui beni di largo consumo».

In due settimane di guerra nel Golfo, nell'Isola il gasolio è aumentato di 30,09 centesimi e la benzina di 14,8.

L’articolo completo su L’Unione Sarda in edicola e sull’app L’Unione Digital

© Riproduzione riservata