Paese che vai, Tarsu che trovi. Il Sulcis Iglesiente è una giungla di tariffe tutte diverse, anche soltanto di un centesimo. Ma una cosa è certa: vivere nei piccoli Comuni conviene. Eccome se conviene: in alcuni centri abitati del Sulcis la tariffa al metro quadrato applicata alle abitazioni è addirittura quattro volte inferiore rispetto alle realtà urbane maggiori come Carbonia ed Iglesias. Al primo dei due capoluoghi va, inoltre, la maglia nera quanto a balzello per il servizio della raccolta (quasi dappertutto con il porta a porta) e lo smaltimento dei rifiuti: bisogna sborsare 2,68 euro per metro quadrato. Iglesias segue con 2,08. Significa che a Carbonia chi abita in un appartamento di cento metri quadrati, riceve una bolletta da 268 euro (a Iglesias 208). Tariffa fissa cui occorre aggiungere (vale per tutti i Comuni) il dieci per cento fra addizionale ex Eca (Ente comunale di assistenza) e maggiorazione Meca, cui sommare ancora il cinque per cento destinato alla Provincia.

LE TARIFFE Ma, a conti fatti, il risparmio sulla Tarsu è garantito a patto di non abitare a Carbonia o Iglesias. E ciò nonostante i piccoli centri debbano sobbarcarsi migliaia di euro di spesa extra per il trasporto dei rifiuti nell'unica discarica attiva nel territorio, quella di Carbonia. Eppure, benché sia evidente lo svantaggio di trovarsi lontano dai bacini di conferimento, i piccoli Comuni riescono a contenere le tariffe. Con casi clamorosi. Narcao l'ha fissata a 0,63 euro e non la ritocca da anni, a ruota Perdaxius con 0,87. Tratalias, che dista fra andata e ritorno una ventina di chilometri da Carbonia, è ferma a 0,99 euro. Tradotto: una casa di cento metri quadrati a Narcao paga 63 euro di Tarsu all'anno contro i 268 di Carbonia. Quasi cinque volte più alta: altro che economie di scala.

DIFFERENZE Simili differenze esigono spiegazioni. Giuseppe Casti, assessore alle Finanze a Carbonia, sottolinea che «noi copriamo quasi l'intero costo del servizio con la Tarsu mentre altri Comuni attingono pesantemente dal bilancio, da noi ha poi inciso l'introduzione del porta a porta con livelli di differenziata tipici dei Comuni del Nord Italia». «La tariffa - aggiunge - si può ridurre solo riducendo parti del servizio e non è detto che sia un bene». A Narcao hanno escogitato un sistema: alla larga le società specializzate. «Due anni fa - racconta il sindaco Gianfranco Tunis - abbiamo dato il servizio in economia ai lavoratori socialmente utili».

IL SERVIZIO Viceversa a Portoscuso, 5.500 abitanti più un polo industriale, ci si è affidati a un'impresa selezionata tramite bando ma la tariffa è comunque bassa: 1 euro: «Grazie alla caccia agli evasori - sottolinea il sindaco Adriano Puddu - e a un appalto di nove anni indetto quando i prezzi erano bassi».

ANDREA SCANO
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