Una lettera aperta indirizzata a colui che, in tema di sanità pubblica, ha accusato i sindaci di portare avanti “critiche gratuite, la solita tiritera”. Così ieri il vice sindaco di Carbonia Maria Marongiu ha scritto al commissario straordinario dell’Azienda sanitaria Maurizio Calamida dando vita a una nuova puntata di quello scontro istituzionale che vede protagonisti il manager della Asl 7 da una parte, sindaci, sindacati e Provincia dall’altra. È una lettera in cui il capo dell’esecutivo innanzitutto respinge l’accusa di essere, anche lei come altri suoi colleghi, fautrice di “polemiche sterili e demagogiche”. In questi termini si era espresso il commissario contestando le osservazioni degli amministratori: "È invece doveroso che il Comune sia portavoce delle lamentele della cittadinanza in un momento in cui la percezione generale è che la qualità del servizio sanitario pubblico sia precipitata". La lettera entra nel dettaglio ed elenca i motivi dello scontro. Tanto per cominciare, il piano di riorganizzazione che il manager ha spedito alla Regione: "Un documento unilaterale", asserisce il vice sindaco. Quanto alle scelte che mirerebbero a razionalizzare la spesa, Maria Marongiu ne contesta due: "Non è adeguato aver disposto che gli ospedali possano eseguire un numero limitato di prelievi del sangue al giorno e non siamo d’accordo con la convenzione con la Asl di Cagliari per il servizio di Anatomia patologica che si sarebbe potuto potenziare nel Sulcis integrando le risorse già a disposizione"
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