Capodanno, gli auguri di Alessandra Todde ai sardi: «Non tutto è risolto e molto è ancora da fare, ma noi ci siamo»
Sanità, mobilità, lavoro e opere pubbliche nell’agenda della governatrice, che precisa: «Nel 2026 ancora più serietà, ascolto e coraggio»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Care sarde e cari sardi, abbiamo chiuso l'anno con l'ultima seduta di Giunta, la numero 106 dal nostro insediamento. Tra aprile 2024 e oggi il ritmo è stato, in media, quello di una seduta a settimana, non un dato simbolico, ma il segno di un lavoro continuo, quotidiano e trasparente». Lo scrive in una lettera aperta ai cittadini isolani la presidente della Regione Alessandra Todde, spiegando che «non tutto è risolto. Molto resta da fare. Governare significa anche affrontare problemi che non producono risultati immediati, ma che incidono profondamente sulla vita delle persone. Il 2026 ci chiederà ancora più serietà, più ascolto e più coraggio. Noi ci saremo, con umiltà e determinazione».
«In questi mesi è partito un percorso di ricostruzione della sanità pubblica, intervenendo sull'organizzazione, sul rafforzamento dei servizi e sul diritto alla cura - scrive Todde - Il diritto alla mobilità dei sardi è stato difeso sul terreno del trasporto pubblico e della continuità territoriale, lavorando a un nuovo modello che tenga conto non solo della residenza, ma anche dei legami familiari e dei lavoratori. La Sardegna è tornata al centro delle grandi sfide europee, dalla ricerca scientifica all'innovazione. L'Einstein Telescope rappresenta il simbolo di un'isola che può competere, attrarre competenze, lavoro qualificato e investimenti strategici».
Tra le iniziative la governatrice ricorda le politiche sul lavoro, le opere pubbliche e il percorso attuato per mantenere l'acqua pubblica, ma anche la prevenzione e la sicurezza del territorio e la «definizione delle regole più chiare in materia urbanistica ed edilizia e garantite risorse al Comparto Unico».
Turismo e cultura e dermatite bovina solo gli altri temi toccati dalla presidente. «Negli ultimi giorni dell'anno è arrivato anche un risultato atteso da troppo tempo: la chiusura della vertenza entrate con lo Stato. Un miliardo e trecentosettanta milioni di risorse dei sardi. Un accordo che inizia finalmente a riconoscere, anche sul piano finanziario, gli svantaggi strutturali dell'insularità. Abbiamo combattuto una battaglia per una giusta transizione energetica, per difendere i principi di tutela e pianificazione del territorio per un giusto equilibrio tra ambiente, paesaggio ed energia», la conclusione.
(Unioneonline/v.l.)
