Una chiesa troppo piccola per contenere tanta gente. Ha celebrato il rito funebre don Emilio Manca. Quando la bara è tornata in strada c'è stato un lungo applauso. Poi il viaggio in cimitero per la tumulazione.

L'incidente è avvenuto venerdì mattina alle 6.30 sulla nuova Orientale sarda, al km 41,700. A perdere la vita un giovane calciatore di Muravera.

LA DINAMICA - Matteo Boi, 19 anni, studente al quarto anno di ragioneria, ha perso il controllo dell'auto, schiantandosi contro il guard-rail, sulla nuova orientale 125. Un colpo di sonno sarebbe stato fatale al giovane che era alla guida dell'auto, una Audi stava rientrando a Muravera, assieme a tre amici, dopo una serata trascorsa in una discoteca di Cagliari. Proprio uno di loro, quello che stava al suo fianco, ha notato che Matteo ha chinato il capo mentre l'auto, dopo avere superato un furgone, invadeva la corsia opposta. Ha tentato di scuoterlo e il giovane ha ripreso per un attimo il controllo del mezzo senza tuttavia poter evitare che carambolasse sul cordolo di un'aiuola antistante un rifornitore di benzina, al chilometro 42 dell'Orientale.

E' stata una manovra disperata: l'auto è schizzata verso il guard-rail laterale e Matteo Boi è stato catapultato sulla strada battendo il capo sulla barriera. L'impatto violento non gli ha lasciato scampo.

Illesi i suoi tre amici: tra loro anche il figlio del comandante della stazione dei carabinieri di San Vito accorso sul posto per i rilievi di rito. Qualche ora dopo, sul luogo del tragico incidente, sono arrivati anche gli altri amici con i quali il gruppo aveva trascorso la serata e che avevano deciso di pernottare a Cagliari.

LA PASSIONE PER IL CALCIO Matteo Boi era un appassionato di calcio. Oggi la formazione dei juniores in cui militava non giocherà perché colpita dalla scomparsa. Sarà invece in campo a Tempio la prima squadra del Muravera. Il tecnico Lulù Oliveira per quel match aveva deciso di convocare anche lui: "Era un combattente, un ragazzo dal cuore d'oro". Ma il sogno di Matteo non si è realizzato. Quelli che oggi sarebbero stati suoi compagni scenderanno in campo, dopo un minuto di silenzio, con il lutto al braccio.
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