Dopo mesi dal ciclone “Harry”, l’albero caduto nel parco Martiri delle Foibe, in via San Lucifero, è ancora lì. Il ginepro, crollato durante l’ondata di maltempo dello scorso febbraio, continua a occupare parte del marciapiede e divide residenti e passanti tra chi chiede la rimozione e chi invece spera che possa essere salvato.

«Le piante vanno controllate e curate, forse così non sarebbe caduto», commenta Marco Danese. «Se però diventa un pericolo bisogna intervenire. Cagliari sotto questo aspetto è poco curata».

C’è anche chi invita il Comune a tentare il recupero dell’albero. «Meglio metterlo in sicurezza piuttosto che tagliarlo», spiegano Daniele e Carla. «Ci sono tecniche per sostenerlo, come successo anche in altri casi in città».

Dal Comune fanno sapere che il ginepro è ancora vivo e che al momento non è previsto un abbattimento immediato. L’esemplare è già stato alleggerito con alcuni interventi di potatura e resterà sotto osservazione per capire se potrà essere recuperato attraverso un sistema di sostegno oppure se sarà necessaria la rimozione definitiva.

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