Tradizione, religione e turismo: via a Cagliari ai riti della Settimana santa
Partenza oggi con la processione dei Santi misteri da piazza San GiacomoReligione, tradizione. E anche turismo: via a Cagliari ai riti della Settimana santa. Si comincia oggi con la processione dei Santi misteri da piazza San Giacomo. Conclusione il 12 aprile con un concerto del Coro Collegium Kalaritanum nella chiesa di San Pietro Apostolo.
In campo le Arciconfraternite del Gonfalone di Sant'Efisio martire, della Solitudine, del Santissimo Crocifisso, la Congregazione Mariana arcieri di San Michele, la Confraternita di Pasqua-Parrocchia di Sant'Eulalia e il Comitato Santa Maria Chiara di Pirri.
Un'edizione che guarda alle vecchie generazioni, ma anche alle nuove: bambini delle elementari del Riva e della Sacra Famiglia coinvolti questa mattina nella presentazione ufficiale del programma. L'elaborato grafico dei depliant con il calendario degli eventi è stato curato dagli studenti del Liceo artistico Foiso Fois.
I riti entrano nel vivo domenica 29 marzo con la benedizione delle palme. Giovedì sará la volta del giro delle sette chiese. Quindi il Venerdì santo e, il giorno di Pasqua, S'Incontru. Eventi collaterali con i concerti nelle chiese di San Giacomo, Santo Sepolcro e San Pietro Apostolo.
«Un grande lavoro di squadra con le Arciconfraternite», ha detto l'assessora comunale alla Cultura Maria Francesca Chiappe, «abbiamo partecipato insieme a un bando della Regione per gli eventi dei Riti della Settimana Santa. Un lavoro corale che ha coinvolto anche i ragazzi di due scuole primarie di Cagliari e i giovani studenti del Fois. Per noi è il motivo in più di gioia per l'edizione di quest'anno. Una manifestazione non solo religiosa, ma è fortemente identitaria per la città con il cuore dei centri storici della città. Anche un momento turistico, perché sono tanti visitatori che vengono a partecipare. Con i Riti della Settimana Santa, anche se quest'anno Pasqua è molto presto, diciamo che storicamente è il via alla stagione turistica di Cagliari».
(Unioneonline)
