Scrive “Tutti appesi” contro i neofascisti a Cagliari, FdI: «Lavora con il Comune, Zedda prenda provvedimenti»
Il meloniano Pierluigi Mannino attacca la dipendente della coop che gestisce i beni storici della città: «Violato il codice disciplinare con linguaggio violenti sui social»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
In occasione della manifestazione di stampo fascista andata in scena a Cagliari all’inizio di novembre aveva scritto sui social “#tuttiappesi” e “#tornatenellefogne”. Post di biasimo, vergati da una «dipendente/ socia» della cooperativa che si è aggiudicata la gestione di beni monumentali in città che non sono piaciuti al consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Pierluigi Mannino, che sulla vicenda ha presentato un’interrogazione.
«Una dipendente/socia della società cooperativa aggiudicataria» della fornitura di servizi per i beni culturali cittadini, scrive Mannino «ha pubblicato sul proprio profilo social contenuti di natura politica caratterizzati da un linguaggio violento, offensivo e con evidenti riferimenti iconici a pratiche di deumanizzazione dell’avversario politico, in quanto includevano, anche un video pubblicato a testa in giù».
Secondo l’esponente dell’opposizione, «pur nel massimo rispetto della libertà di espressione, il ricorso a riferimenti simbolici legati a episodi storici di violenza e giustizia sommaria supera di gran lunga il limite della critica politica configurando un evidente elemento di conflitto con i principi di decoro, neutralità istituzionale e rispetto civile richiesti a chi opera in un servizio finanziato con risorse pubbliche». Non solo: secondo Mannino «il codice di comportamento dei dipendenti del Comune di Cagliari, approvato con Deliberazione di Giunta nel 2023, disciplina comportamenti e doveri di correttezza, imparzialità, rispetto istituzionale e adeguatezza del linguaggio anche in relazione agli strumenti di comunicazione dei social media» ed è prevista l’applicazione «anche ai dipendenti o ai soci di soggetti privati che gestiscono servizi pubblici».
Per questo l’esponente di Fdi a palazzo Bacaredda chiede al sindaco Massimo Zedda «se si intenda avviare una verifica formale in merito ai comportamenti comunicativi dei dipendenti della società cooperativa coinvolta, anche ai fini dell’applicazione delle eventuali misure contrattuali previste dall’appalto».
(Unioneonline/E.Fr.)
