Sale operatorie cantiere al Businco, il Brotzu: «I ritardi? Colpa del caldo e di lavori complessi»
La direzione dell’Arnas replica ai sindacati, che hanno parlato di cure negate: «Nessun paziente lasciato indietro». Intanto arriva l’ennesimo annuncio sul termine dell’intervento: «Primavera 2027». Bruciate la date di giugno e dicembre 2026Il cantiere delle sale operatorie del Businco
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I ritardi nel cantiere per le sale operatorie del Businco? Colpa «dell’elevatissima complessità tecnica e tecnologica degli interventi, e del gran caldo della passata estate che, in attuazione delle disposizioni di legge, ha costretto ad interrompere le attività nel cantiere alle ore 12». Sono queste, secondo una comunicazione che arriva dal Brotzu, le cause dello slittamento dei tempi di realizzazione del blocco operatorio dell’ospedale Oncologico di Cagliari.
L’obiettivo inizialmente previsto «nell’ambito del finanziamento Pnrr era quello di completare i lavori antisismici (la struttura portante) entro il mese di giugno», fanno sapere dall’Arnas. Ma per via di complessità e caldo «è stata concessa una proroga fino al 10 agosto. Proroga che ha consentito il raggiungimento dell’obiettivo e la messa in sicurezza del finanziamento Pnrr».
L’azienda sanitaria risponde così all’attacco dei sindacati (Cgil, Fials e Cisl) che ieri, oltre a criticare le lungaggini del cantiere, hanno anche sottolineato il calo del numero dei ricoveri dei pazienti oncologici, trasferiti al San Michele (quello che per tutti è il Brotzu).
Il Dg Maurizio Marcias getta acqua sul fuoco delle polemiche: «Durante i lavori le attività cliniche e chirurgiche sono proseguite attraverso lo svolgimento delle attività di ginecologia e di chirurgia toracica anche presso l’ospedale San Michele», assicura, «tutti i pazienti sono stati regolarmente presi in carico e sono state garantite le prestazioni clinico-assistenziali necessarie, tutelando la continuità e la qualità delle cure».
Nessun paziente, dicono dal Brotzu, senza fare riferimento ai numeri forniti sai sindacalisti, «è stato lasciato indietro e tutte le prestazioni assistenziali necessarie sono state erogate, assicurando risposte adeguate».
Ma le sale operatorie quando saranno pronte? Dall’Arnas si sbilanciano: «Il completamento è previsto per la primavera del 2027».
A maggio scorso la stessa azienda sanitaria scriveva: «Secondo il cronoprogramma (...) l’installazione degli impianti e delle apparecchiature ad alta tecnologia delle nuove sale operatorie dovrà concludersi entro dicembre 2026. Il consorzio di imprese impegnato nell’opera e il gruppo dei progettisti hanno dovuto affrontare criticità legate alla complessità delle strutture esistenti nel sottosuolo e alla necessità di operare in condizioni di massima sicurezza, elementi che hanno comportato un inevitabile allungamento delle attività preliminari». Allora il caldo non c’entrava.
A giugno del 2025 parlava ancora il Brotzu. In una nota si leggeva: «L’investimento, si legge in una nota dell’Arnas Brotzu, consentirà l’ammodernamento e l’ampliamento dell’attuale blocco operatorio. Il blocco F, attualmente dotato di due sale, «sarà completamente ristrutturato per ospitare quattro sale operatorie video integrate di ultima generazione, attrezzate con tecnologie all’avanguardia che rappresentano le sale operatorie più moderne del sistema sanitario regionale, dotate di spazi di supporto adeguati a garantire la massima efficienza e sicurezza nei percorsi chirurgici». L’intervento ha una durata prevista di circa tredici mesi «e si concluderà entro giugno 2026».
