Otto arresti, quattro denunce, 970 persone identificate: sono i risultati diffusi dalla questura di Cagliari a conclusione del piano straordinario di prevenzione e contrasto alla criminalità giovanile disposto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza nazionale scattato in 44 province italiane tra il 18 giugno e il 15 luglio e che ha portato all'arresto di 539 persone in tutta Italia.

In particolare, sei giovani sono stati arrestati per rapina e tentata rapina, altre due per spaccio. Quattro i denunciati per ricettazione, lesioni personali, furto e danneggiamento in concorso. Per un minorenne, inoltre, è scattata la misura del collocamento in comunità per violenza e minaccia a pubblico ufficiale, resistenza e lesioni personali gravi, mentre un ulteriore minore è stato denunciato per danneggiamento.

In totale, nel territorio di competenza della questura di Cagliari sono state identificate 970 persone e controllati 81 veicoli, eseguite 15 perquisizioni personali e domiciliari, controllati quattro esercizi commerciali, quindici abitazioni e quattro aree della movida.

L'attività è stata sviluppata dalla squadra Mobile, con la collaborazione dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, della Divisione Polizia amministrativa e sociale, dei commissariati di Quartu Sant'Elena, Carbonia e Iglesias e del reparto prevenzione crimine Sardegna di Abbasanta.

«I servizi»,  spiegano dalla polizia, «si sono concentrati nelle aree maggiormente interessate dalla presenza di giovani e dai fenomeni di microcriminalità, con particolare attenzione al centro cittadino e, in particolare, al quartiere della Marina, teatro di specifici servizi ad alto impatto». 

(Unioneonline)

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