Quote rosa rispettate, collegio dei revisori del Comune di Cagliari legittimo
Il Consiglio di Stato chiude un contenzioso aperto da una candidata esclusaPalazzo Bacaredda, sede del Comune di Cagliari (L'Unione Sarda)
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La composizione del collegio dei revisori dei conti del Comune di Cagliari è legittima. Il Consiglio di Stato ha messo la parola fine a una contesa giuridica sull’organo di controllo di Palazzo Bacaredda che era stata innescata dal ricorso di Maria Laura Vacca (rappresentata dagli avvocati Antonello Angioni e Giulio Steri) contro l’amministrazione e gli attuali componenti del collegio (Antonello Floris, Francesco Picciau, Francesca Nocera) difesi dall’avvocato Riccardo Caboni.
Le tesi di Vacca, che rivendicava la nomina, erano state respinte dal Tar della Sardegna e adesso sono cadute anche di fronte al giudice amministrativo di secondo grado.
La vicenda ruota attorno alle quote rosa. Il consiglio comunale aveva votato per cinque nominativi: Aldo Cadau (11 voti), Antonello Floris (10 voti), Francesco Picciau (10 voti), Francesca Nocera (4 voti), Camilla Conti (3 voti). L’appellante Vacca aveva ottenuto invece un voto. La prima estrazione aveva portato tre indicazioni: Francesco Picciau, Camilla Conti e Antonello Floris. Ma successivamente era emersa l’incandidabilità di Conti, che doveva essere sostituita. Con scorrimento al suo posto è stata nominata Nocera.
Vacca contestava l’operazione: sosteneva che la quota rosa dovesse essere rispettata già nella cinquina iniziale con la presenza di due donne su cinque. Quindi, decadendo una donna, sarebbe dovuta subentrare lei. Ricostruzione respinta dal Consiglio di Stato, che accogliendo la tesi dell’avvocato Caboni e del Comune ha stabilito: «La legge non prevede che debbano essere inseriti due nomi dell’altro genere sui cinque della rosa, essendo il rispetto del principio della parità di genere assicurato da almeno una presenza di genere nella rosa dei cinque nominativi».
Enrico Fresu
