Pronto soccorso senza radiografie, al Brotzu un apparecchio inutilizzato da mesi: «Situazione intollerabile»
La denuncia di Usb Sanità: «Macchinario fermo da novembre 2025, ritardi e disagi per i pazienti»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
A Cagliari, nel Pronto soccorso del Brotzu, un apparecchio per fare le radiografie risulta installato ma mai entrato in funzione. Il macchinario sarebbe «inutilizzato sin dal novembre 2025», una situazione che a «distanza di mesi rappresenta un fatto grave e ingiustificabile».
Lo scrive, in una pec inviata alla Direzione generale dell’Arnas Brotzu, Gianfranco Angioni (Usb Sanità). Nel comunicato viene posto l’accento su quella che non è una «criticità ordinaria» ma «una evidente e prolungata incapacità di garantire il funzionamento di un servizio essenziale». Ad oggi, l’ingresso alla sala in cui dovrebbe essere messo in funzione l’apparecchio risulta sbarrata.
A pagarne il prezzo più alto, scrive Angioni, sono «i pazienti, costretti a essere trasferiti presso la Radiologia per l’esecuzione di esami radiografici con ritardi sistematici dovuti ai tempi di trasporto e alla disponibilità personale». Tradotto: a fronte di migliaia di prestazioni radiografiche mensili, l’apparecchio non in funzione «determina un rallentamento strutturale dei percorsi diagnostici, compromettendo la tempestività degli interventi e incidendo in modo concreto sulla sicurezza delle cure». Ad aggravare la situazione «l’imminente aumento degli accessi legato ai lavori al Pronto soccorso del Policlinico».
Il problema così assume un peso ancora maggiore, se si considera il volume delle prestazioni: migliaia di esami ogni mese che, nelle attuali condizioni, finirebbero per congestionare il sistema. Una situazione che, secondo la denuncia, richiede un intervento immediato per garantire il pieno funzionamento della struttura e ristabilire standard adeguati di efficienza e assistenza sanitaria.
(Unioneonline/v.f.)
