I resti di un vascello sulla spiaggia del Poetto, a Cagliari: la Soprintendenza archeologica ha ricevuto numerose segnalazioni e gli esperti si sono subito messi al lavoro. 

I frammenti del relitto sono stati trasportati a riva dalla furia delle onde del ciclone Harry. 

«Con l’aiuto del Nucleo di tutela dei carabinieri e del Comune abbiamo immediatamente proceduto con il recupero dei legni, ormai sulla spiaggia», fanno sapere dagli uffici sardi del ministero della Cultura. 

Una volta avviate tutte le misure urgenti per la messa in sicurezza dei reperti, «dalle analisi abbiamo individuato vari elementi della struttura portante trasversale, quali madieri e coste, oltre ad altri frammenti di più difficile lettura».

Da questo primo esame,  è emerso che si tratta di un vascello di età moderna e probabilmente di notevoli dimensioni: «Sapevamo già della presenza, nelle acque del Poetto al largo del Lido dell’Aeronautica Militare, di due relitti della fine del XVIII secolo, collegati alla spedizione francese del 1793, la cui flotta ci viene descritta sia nelle fonti storiche che nelle antiche carte nautiche», sottolineano dalla Soprintendenza. 

Come andò quell’attacco per la conquista della Sardegna? Male, per chi ci provò. La storia (la leggenda) vuole  che a proteggere Cagliari intervenne anche una tempesta, forse di scirocco, che distrusse molte navi francesi. E che a scatenarla fu Sant’Efisio. Più di due secoli dopo Harry, con lo stesso vento, fa riaffiorare i pezzi di quella disfatta, che culminò con la sconfitta degli invasori dopo uno sbarco al Margine Rosso. 

Enrico Fresu 

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