Sale operatorie del Businco in ritardo e medici in fuga: fuoco incrociato sul Brotzu
I consiglieri regionali Piga (FdI) e Schirru (Alleanza Sardegna) firmano due duri atti d'accusa sulla gestione dei cantieri e sul caos amministrativo nelle aziende sanitariePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Tempesta sulla sanità a Cagliari: doppio affondo di FdI e Alleanza Sardegna contro la giunta. Sotto accusa il cantiere senza fine delle sale operatorie all'Oncologico e la fuga dei medici dal San Michele. I sindacati proclamano lo stato di agitazione. «La situazione è fuori controllo e agli annunci della presidente Todde non ci crediamo più, sino ad oggi solo ritardi e scadenze sempre disattese», non usa mezzi termini Fausto Piga, vicecapogruppo di FdI per commentare il cantiere senza fine dell’ospedale Oncologico “Businco” di Cagliari.
Fratelli d’Italia ha presentato un’interrogazione alla presidente Todde nel doppio ruolo di assessore alla Sanità «per vederci chiaro», incalza Piga, primo firmatario dello stesso documento. Il consigliere ricorda le date: «a novembre 2025 la consegna delle nuove sale operatorie era stata annunciata per il 30 giugno 2026, termine disatteso e situazione ancora in alto mare se si pensa che sole poche settimane fa è stata approvata una variazione in corso d’opera relativa al Corpo F. La situazione è fuori controllo», aggiunge, «un cantiere a cielo aperto che sta creando disagi a pazienti e mortificando il lavoro degli operatori sanitari, senza che nessuno sappia davvero un cronoprogramma attendibile dei lavori», conclude il meloniano, «la presidente Todde dica chiaramente qual’è la situazione, chi sta sbagliando e dove si sta sbagliando, i ritardi non sono più giustificabili, sino ad oggi tanti annunci e zero fatti, ma ora basta: vogliamo sapere quando le sale operatorie saranno pienamente attrezzate, collaudate e concretamente utilizzabili».
Stefano Schirru, consigliere regionale di Alleanza Sardegna denuncia la fuga dei camici bianchi dal Brotzu. «I sindacati e la Rsu hanno proclamato lo stato di agitazione del personale e dichiarato concluso il rapporto di fiducia con il Direttore generale. La contrattazione integrativa è ferma, l’annualità 2025 dei Dep rischia di essere persa e sempre più professionisti lasciano l’Azienda. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione all’assessore della Sanità».
Il consigliere cagliaritano di opposizione chiede «quante persone siano andate via nell’ultimo anno, quante siano state realmente assunte, e cosa intenda fare la Regione per tutelare i lavoratori e garantire il funzionamento del San Michele, del Businco e del Cao. Vorremo sapere anche cosa intenda fare sull’attuale assetto organizzativo e di governance, anche alla luce della nomina illegittima dell’ormai ex direttore amministrativo, il cui incarico è oggi vacante.
Una nota finale. Proprio ieri gli uffici regionali hanno pubblicato l’avviso per formare l’elenco dei direttori amministrativi delle aziende sanitarie sarde. Il requisito professionale richiesto è chiarissimo: almeno cinque anni di qualificata attività di direzione tecnica o amministrativa in enti o strutture sanitarie pubbliche o private di media o grande dimensione. Esperienza in ambito sanitario, quindi. Non serviva un parere legale per capirlo».
(Unioneonline/En.Ne.)
