Nomine in Regione, al via il processo contro Solinas e altri 18
Iniziato il dibattimento: tra gli imputati gli ex assessori Anita Pili e Alessandra Zedda, l’ex consigliere Nanni Lancioni e il presidente di Confindustria Maurizio De PascalePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Si è aperto oggi il dibattimento del processo all'ex governatore della Sardegna Christian Solinas e altre 18 persone, tra cui le allora assessore Anita Pili e Alessandra Zedda, l'ex consigliere regionale del Psd'Az Nanni Lancioni, il già responsabile di Ats e Aspal Massimo Temussi (attuale direttore generale delle politiche attive del ministero del Lavoro) e il presidente di Confindustria Sardegna Maurizio De Pascale, finiti sotto indagine in una vicenda legata ad un giro di nomine in Regione.
Questa mattina il collegio della seconda sezione penale presieduta dal giudice Giovanni Massidda, con una specifica ordinanza, ha rigettato tutte le eccezioni preliminari avanzate dalle difese degli imputati (ci sarà un valutazione da compiersi successivamente nei confronti di alcuni imputati relativamente all'utilizzabilità di circa 20 giorni di intercettazioni), rinviando poi l'udienza a maggio quando verrà dato l'incarico al perito per la trascrizione delle intercettazioni.
Solinas deve difendersi dall'accusa di induzione indebita, falsità materiale e ideologica per una serie di nomine.
Con le persone già citate, andranno a processo ad aprile per diversi capi di imputazione, Silvia Curto, ex direttrice generale della presidenza della Giunta regionale, Barbara Porru, Gianluca Calabrò, Emilio Fiorelli, Giancarlo Orrù, Silvia Cocco, Nicola Giuliani, Marco Santoru, Francesca Piras, Damiana Palmira Pedoni, Gianfranco Porcu, Pasquale Onida.
Il processo, come ha detto, riguarda alcune procedure per degli incarichi e delle nomine effettuati in Regione e in alcuni Enti controllati che il pubblico ministero Andrea Vacca e gli investigatori della Procura ritengono irregolari o comunque pesantemente influenzate dai politici. Ora si prosegue a maggio per le perizie sulle intercettazioni e poi si andrà a settembre, ma è già stata annunciata una possibile modifica del collegio giudicante.
