«Con delibera del 5 marzo, si è semplicemente sanata una incongruenza formale, dato che l’iniziale delibera di nomina riproduceva il contenuto di quelle analoghe dei precedenti direttori amministrativi». Così chi ricopre quel ruolo adesso all’Arnas Brotzu, Antonio Guerrieri, spiega il provvedimento del direttore generale Maurizio Marcias che ha corretto l’atto di nomina risalente a febbraio.

La “incongruenza formale”, come definita da Guerrieri, è legata al suo stipendio. Con la prima delibera era previsto. Con la successiva è stato eliminato: il direttore amministrativo incaricato è un ex finanziere in quiescenza, e non per anzianità. Siccome al Brotzu non è chiaro se anche a lui sia applicabile il divieto di percezione di emolumenti da parte di chi è in pensione, è stato deciso che svolgerà gratuitamente il suo incarico.    

Per il diretto interessato era tutto chiaro fin dall’inizio: «La norma che vieta alle amministrazioni pubbliche di retribuire quanti si trovino in condizioni di quiescenza - pur trattandosi di una disposizione di legge risalente al 2012 ed oggetto nel tempo di numerosissime deroghe - era nota sin dall’inizio», spiega. E prosegue: «Con delibera del 5 marzo, si è semplicemente sanata una incongruenza formale, dato che l’iniziale delibera di nomina riproduceva il contenuto di quelle analoghe dei precedenti direttori amministrativi».

Nel caso specifico, continua Guerrieri, «mi ha proposto di assumere l’incarico l’attuale direttore generale Maurizio Marcias, conosciuto ai tempi del Covid quando il Generale Figliuolo lo aveva nominato responsabile dei centri vaccinali in Sardegna».

L’ex finanziare dice di avere accettato «perché mi sono reso conto che l’Arnas Brotzu, cui fanno capo anche l’oncologico e il microcitemico, aveva bisogno di una profonda revisione delle procedure amministrative interne, che tuttora ostacolano e spesso mortificano il lavoro dei sanitari, di altissimo livello». E «provenire da una amministrazione diversa come la Guardia di Finanza, tra le più strutturate a livello nazionale sul piano dell’organizzazione interna, potrà sicuramente costituire un valore aggiunto». Un’affermazione che appare una risposta alle contestazioni dell’opposizione in Consiglio regionale, che sostiene il mancato possesso  di titoli per ricoprire quell’incarico

Il Brotzu, aggiunge ancora Guerrieri, «è  l’azienda sanitaria più importante della regione, l’unica destinata all’emergenza urgenza. Tutti noi che viviamo in Sardegna, prima o poi, potremmo dovervi ricorrere. Per questo è importante che funzioni bene. Per questo ho accettato di lavorare anche gratis. So che agli occhi di molti la mia scelta potrebbe apparire insolita», conclude, «ma io credo fermamente nella sanità pubblica e spero, con l’aiuto di chi già lavora negli uffici con dedizione e professionalità, che il mio contributo possa comunque essere utile a migliorare il sistema». 

Enrico Fresu 

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