Nessuna risposta su incentivi e incarichi negli appalti, la Cisl Fp contro i vertici del Brotzu
Il sindacato chiede chiarimenti sulla mancata trasparenza, l’Arnas non risponde: «Abbiamo inviato tutte le carte all’assessorato: necessario un intervento»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La Cisl Fp chiama, chiedendo chiarimenti sui mancati incentivi per le funzioni tecniche e sulle modalità di individuazione di direttori dell’esecuzione dei contratti e dei responsabili unici dei procedimenti. L’Arnas non risponde. E parte la denuncia pubblica.
Con una prima nota inviata il 16 febbraio 2026, insieme ad altre due organizzazioni sindacali, «sono stati chiesti all’azienda chiarimenti e interventi in merito alla mancata applicazione del regolamento, previsto dalla normativa vigente e approvato dall’Arnas Brotzu nel 2024 e tuttora efficace».
A partire dal maggio 2025 «l’azienda», fa sapere il sindacato, «avrebbe di fatto sospeso l’applicazione del regolamento senza adottare alcun atto formale che ne motivasse la sospensione, con la conseguente mancata erogazione delle spettanze maturate dal personale incaricato delle funzioni tecniche».
Nella stessa comunicazione «sono state inoltre evidenziate criticità relative alle modalità di individuazione e nomina dei responsabili unici del procedimento (Rup) e dei direttori dell’esecuzione del contratto (DEC) nelle procedure di appalto, con possibili ricadute sulla corretta ripartizione delle competenze e delle responsabilità all’interno dell’amministrazione».
Visto il mancato riscontro gli stessi i sindacati hanno inviato un sollecito il 26 febbraio. Rimasto lettera morta.
Per questo la Cisl Fp Sardegna, insieme alle altre organizzazioni sindacali firmatarie delle richieste «ha ritenuto necessario trasmettere la documentazione anche all’assessorato regionale alla Sanità chiedendo una verifica e, ove necessario, un intervento da parte delle istituzioni competenti».
«Abbiamo tentato in ogni modo un confronto istituzionale», sottolinea il sindacato, «ma di fronte al silenzio reiterato rispetto alle note formali inviate non possiamo che portare la questione all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica, affinché venga ripristinato un corretto funzionamento delle relazioni sindacali».
(Unioneonline/E.Fr.)
