Maxi ampliamento per il Brotzu: presentato il progetto da 129 milioni che punta a risollevare la sanità sarda
Una nuova piastra tecnologica destinata a potenziare l'attività chirurgica e l'assistenza ad alta specializzazioneVideo di Umberto Zedda
Un investimento da 129 milioni di euro per ridisegnare il futuro dell'ospedale Brotzu e della sanità sarda. È stato presentato questa mattina il progetto di ampliamento dell'Arnas di Cagliari, che prevede la realizzazione di una nuova piastra tecnologica destinata a potenziare l'attività chirurgica e l'assistenza ad alta specializzazione.
«Siamo passati da 90 milioni a oltre 120 milioni di euro», ha spiegato la presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità Alessandra Todde. «È un progetto importantissimo perché consentirà di restituire al Brotzu modernità, accessibilità e una risposta sanitaria ad alta specializzazione. È la dimostrazione che i buoni progetti devono essere portati avanti indipendentemente da chi li ha avviati».
L'intervento porterà alla costruzione di un nuovo edificio di sette piani che si integrerà con il presidio esistente. Il direttore generale dell'Arnas, Maurizio Marcias, ha sottolineato come la nuova struttura consentirà di concentrare in un unico blocco l'attività operatoria e di rafforzare la capacità di risposta dell'ospedale.
«La piastra tecnologica risolverà molti problemi», ha detto. «Permetterà di avere un unico blocco operatorio e un trauma center con 20 posti letto. Faciliterà il percorso clinico-chirurgico, la parte internistica e la terapia intensiva post operatoria. I tempi di completamento previsti sono di circa tre anni e, quando l'opera sarà completata, i cittadini saranno contenti del risultato».
Secondo Marcias, il cantiere non dovrebbe creare particolari disagi all'attività sanitaria. «Cercheremo di ridurre al minimo qualsiasi inconveniente. È necessario fare investimenti importanti perché l'innovazione tecnologica è fondamentale per dare risposte sempre migliori ai pazienti».
È intervenuto anche il sindaco di Cagliari Massimo Zedda che ha ricordato come il progetto sia stato approvato all'unanimità dal Consiglio comunale. «I 17 mila metri quadrati che si aggiungono al presidio richiederanno una maggiore accessibilità. Sarà necessario intervenire anche sulle aree esterne e sui parcheggi. L'anno prossimo si dovrebbe andare a gara, poi serviranno alcuni anni per completare l'opera. È una conquista dopo decenni di progetto bloccato».
Nel corso della conferenza Todde ha inoltre affrontato il tema della carenza di personale sanitario. «Servono circa 300 medici e 1.500 infermieri. Oggi il sistema sta reggendo grazie a professionisti che lavorano al limite del burnout». La presidente ha annunciato nuove misure per rafforzare i pronto soccorso durante il periodo estivo attraverso incentivi economici destinati a medici e operatori sanitari.
