Centinaia di agricoltori a Cagliari alla manifestazione di Coldiretti organizzata per la difesa del Made in Italy in una situazione di crisi legata all’aumento dei costi e dei prezzi legati alla guerra in Iran.

Alla Fiera in viale Diaz anche il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida: «La preoccupazione per la crisi è tanta. La stiamo affrontando sostenendo le imprese, in particolare quelle agricole. L’Italia è una delle poche nazioni che mantiene l’incentivo sul gasolio agricolo».

Altre questioni, dice l’esponente del Goverono, sono di natura europea: «Il costo dei fertilizzanti cresce in maniera esponenziale. Come Ue siamo in ritardo sulla sovranità alimentare rilanciata dal Governo che prevede di dotarsi di strumenti per superare crisi come quella dovuta alla chiusura di Hormuz». 

Secondo il ministro c’è una priorità tra le priorità: «L’Europa deve fare subito una cosa: togliere le tasse folli imposte su alcuni prodotti che non abbiamo come i fertilizzanti: l’abbiamo già chiesto a gennaio. Abbiamo chiesto di aprire le maglie della spesa europea. In fasi straordinarie come questa bisogna intervenire per aiutare le nostre imprese a resistere». 

Il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini

Alla manifestazione anche il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini. Che, sempre sulla crisi legata alla guerra in Iran, ha fatto notare che «la Sardegna è un’Isola, ma noi non possiamo permettere che sia isolata, questa è una cosa da attenzionare». Perché? «La Sardegna ha grosse difficoltà legate alla logistica, e su questo bisogna intervenire con misure di carattere nazionale a sostegno dei trasporti e con misure di carattere territoriale, trattandosi di una Regione a statuto speciale». Quindi, «incentivare la diminuzione del costo della logistica mette nella condizione tutto il sistema agroalimentare sardo di essere maggiormente competitivo». In che modo? Anche «cancellando alcune tassazioni senza logica sul trasporto marittimo, essendo l’unico elemento che oggi si ha in Sardegna per arrivare all’interno del continente e guardare allo spostamento delle merci in Europa e nel mondo». 

Battista Cualbu

Per il presidente regionale di Coldiretti, Battista Cualbu, il tema dei rincari legati al conflitto «è globale ma interessa anche la Sardegna. Ringraziamo per il lavoro fatto ma c’è ancora tanto da fare. È impossibile competere perché la nostra Regione paga la condizione di insularità e i problemi legati ai trasporti sia delle persone che delle merci»

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