“Disorienta i bambini neurodivergenti”. Polemica a Cagliari sulla coloratissima strada scolastica di via Partigiani. In un’interrogazione depositata in consiglio comunale, Pierluigi Mannino, capogruppo di FdI, mette nel mirino la via appena inaugurata.

L’attacco più duro fa riferimento alla pittura integrale della sede stradale, rettilinea, con colori ad altissima saturazione (magenta/fucsia, giallo puro, blu elettrico, verde acido) e con un pattern a onde concentriche che crea un'illusione ottica di movimento e di percorso ondulatorio: «La strada scolastica è dedicata a bambine e bambini, tra cui anche alunni con autismo, Adhd, Dsa, disturbi del neurosviluppo, disprassia, epilessia fotosensibile, disturbi vestibolari e ansia. La letteratura internazionale di Evidence-Based Design per l'autismo è unanime: evitare colori brillanti e saturi e forti contrasti è condizione base di inclusività».

Chiede quindi al primo cittadino «sulla base di quali linee guida tecniche, pedagogiche e di Universal Design sia stata scelta una palette iper-satura e un pattern ad illusione ottica di onde su un percorso che dovrebbe essere per definizione chiaro, stabile, ordinato e prevedibile; e se non ritenga che colori così forti e un percorso rettilineo reso percettivamente ondulatorio e instabile dal colore costituiscano un fattore di sovraccarico sensoriale, ansia e rischio di crisi per bambini neurodivergenti, per i quali l'eccesso di stimoli è causa documentata di stress e malessere».

Domanda infine se siano stati considerati i rischi per bambini con epilessia fotosensibile e ipersensibilità visiva legati a pattern ad alto contrasto, e se intende prevedere, per via dei Partigiani, un intervento correttivo con colori tenui, opachi, non riflettenti, a basso contrasto e con segnaletica a terra lineare e chiara, come raccomandato dalle linee guida autism-friendly.

L’attacco non si limita alle caratteristiche tecniche, ma mette nel mirino anche la comunicazione. Secondo il consigliere del partito di Giorgia Meloni, parti del comunicato come "L'evento è aperto a tutt_. [...] sono più che benvenut_." sono «non conformi alla lingua italiana» e «l’Accademia della Crusca ha più volte bocciato l'uso di asterisco e schwa nella comunicazione istituzionale, perché segni privi di corrispondenza nel parlato, e il Mim ha disposto il divieto nelle comunicazioni ufficiali». Mannino chiede di correggere il testo e di vietare asterischi e schwa in tutte le comunicazioni del Comune.

(Unioneonline/En.ne.)

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