I commercialisti scendono in piazza a Roma per protestare contro il decreto legge che istituisce per la categoria nuovi adempimenti che, da annuali, diventano trimestrali.

E dalla Sardegna, ieri, sono partiti in 200 - da Cagliari, Olbia, Nuoro, Oristano e Sassari - alla volta della capitale: appuntamento in piazza Santi Apostoli, dove si sono ritrovati insieme agli altri 5mila colleghi da tutta Italia, sotto il vessillo dei Quattro Mori.

La richiesta: revoca immediata del decreto legge che riguarda le partite Iva altrimenti si asterranno dal lavoro dal 28 febbraio al 3 marzo prossimi, proprio in concomitanza con la scadenza per la dichiarazione annuale Iva.

Il problema, spiegano, non è solo il carico di lavoro, ma il fatto che i nuovi adempimenti risultano, ora, decisamente costosi nei confronti del contribuente (e quindi di riflesso le loro parcelle diventano eccessivamente onerose) e, in caso di violazione, il sistema sanzionatorio creato con le nuove disposizioni appare sproporzionato.

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