La commemorazione del Genocidio Armeno venerdì a Palazzo Siotto di Cagliari
L'associazione Casa promuove "111 Anni di Memoria", tra arte, musica e testimonianze per onorare il popolo armenoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Uno dei più efferati crimini del Novecento, che ancora attende il giusto riconoscimento: e per spezzare il silenzio anche nella nostra Isola, venerdì 24 l'associazione Casa - Comunità Aperta e Solidale per l'Accoglienza promuove a Palazzo Siotto l'evento "111 Anni di Memoria: Voci, Musica e Resistenza", per commemorare le vittime del Genocidio Armeno. Dalle 19 in via dei Genovesi 114, parole, immagini e suoni a onorare la memoria di un popolo.
Sono trascorsi centoundici anni da quando il regime dei tre pashà, immerso nel fanatismo etnonazionalista e privo di una visione per il futuro della Turchia, diede inizio alle "deportazioni" delle comunità armene in Anatolia, che lì risiedevano da oltre duemila anni in pacifica coesistenza con le popolazioni locali. Oltre un milione e mezzo di persone morirono in vere e proprie marce della morte: nessuno dei responsabili fu mai portato a processo, con la giustizia che passò solo per azioni vendicative portate avanti da gruppi organizzati di uomini e donne armeni.
Con il governo turco che tutt'oggi sminuisce l'accaduto, e l'estrema destra che addirittura nega e capovolge le accuse, quello di domani a Palazzo Siotto sarà quindi un momento collettivo di ricordo e resistenza, che mira a restituire voce a una storia spesso ignorata anche in Occidente. Durante la serata andranno in scena i racconti familiari e le testimonianze, oltre a presentazioni, proiezioni e musica armena e sarda dal vivo: protagonisti saranno il musicista e membro di Glee's e La Bartola Paolo Cimino, l'attore e direttore del teatro Spazio Fornace e della compagnia Cricot Carlo Porru, la cantautrice, interprete e voce di EtnoTrio Rita Medda, la pianista armeno-libanese e cagliaritana d'adozione Irma Toudjian e infine Andrea Porcu, cantante e musicista originario anch'egli del capoluogo.
