Un confronto diretto con la diaspora iraniana per rompere il silenzio su repressione, resistenza e diritti umani.

È l’iniziativa in programma questa sera, giovedì 29 gennaio, alle 17.30, organizzata dall’associazione Tonino Pascali – Sardegna Radicale insieme a Il manifesto sardo, che trasmetteranno una live con testimonianze di attivisti, scrittori e dissidenti iraniani.

L’incontro nasce con l’obiettivo di raccontare ciò che, secondo i promotori, il regime iraniano tenta di cancellare: le violenze successive alle proteste, la repressione del dissenso e le violazioni sistematiche dei diritti fondamentali.

A intervenire saranno l’attivista e scrittrice Pegah Moshir Pour, la medico e dissidente Virginia Pishbin, Ashkan Rostami, esponente del Consiglio di transizione, e l’attivista curdo iraniano Behzad Bahrebar. Il dibattito sarà coordinato da Roberto Loddo, del Manifesto Sardo.

Il contesto è quello denunciato nelle ultime settimane da Amnesty International, che ha segnalato arresti sommari e di massa, sparizioni forzate, divieti di raduno e pressioni sulle famiglie delle vittime per costringerle al silenzio.

Secondo l’organizzazione per i diritti umani, dopo gli eventi dell’8 e 9 gennaio 2026, quando sarebbero avvenute uccisioni illegali di massa «di dimensioni senza precedenti», le autorità iraniane avrebbero avviato una campagna coordinata e militarizzata per soffocare ogni ulteriore forma di dissenso e occultare i crimini commessi.

La diretta sarà trasmessa sui canali social de Il manifesto sardo, permettendo a un pubblico più ampio di seguire e ascoltare le voci della  diaspora iraniana.

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